La seduta odierna si è conclusa in recupero per Pirelli che, dopo aver lasciato sul parterre quasi due punti e mezzo percentuali ieri, è riuscito a risalire la china oggi, mostrando una migliore performance rispetto a quella dell'indie Ftse Mib. Il titolo si è fermato a 7,88 euro, con un progresso dell'1,68% e oltre 2 milioni di azioni scambiate, in linea con la media giornaliera degli ultimi tre mesi.

Conclusa con successione la cessione di circa l'1,78% di Mediobanca

Pirelli ha ritrovato la via dei guadagni dopo aver reso noto nella tarda serata di ieri di aver concluso con successo la cessione di 15.753.367 azioni ordinarie detenute in Mediobanca, corrispondenti a circa l'1,78%, con diritto di voto e rappresentante l'intera partecipazione detenuta direttamente dalla società della Bicocca.

L'operazione è avvenuta tramite accelerated bookbuilding riservato a investitori qualificati in Italia e investitori istituzionali all'estero.
I proventi complessivi netti per Pirelli derivanti dall'operazione ammontano a circa 152,8 milioni euro e il perfezionamento dell'operazione avverrà il 15 gennaio prossimo.

Il commento di Bca IMI e di Equita SIM

Dopo la cessione da parte di Pirelli dell'intero pacchetto detenuto in Mediobanca, gli analisti di Banca IMI hanno ribadito la raccomandazione "buy" sul titolo, con un prezzo obiettivo a 8,5 euro. Gli esperti segnalano che non avevano incluso nelle loro stime la cessione dell'1,78% di Mediobanca, il cui incasso di 152,8 milioni di euro è pari a 0,152 euro da aggiungere all'attuale target price. 

Sempre oggi Equita SIM ha reiterato il rating "buy" su Pirelli, con un fair value a 8,2 euro. Con riferimento alla cessone dela quota detenuta in Mediobanca, gli analisti spiegano che l'operazione rientra nel piano per la riduzione del debito, contribuendo al miglioramento del rapporto debito/Ebitda adjusted. Equita SIM stima che lo stesso scenda da circa 3 volte nel 2017 a 2,5 volte quest'anno.