State Street Corporation ha annunciato oggi gli ultimi risultati dell’indice Brexometer, l'indagine trimestrale sul sentiment degli investitori istituzionali sull’impatto economico della Brexit.

Dopo la tiepida risposta degli investitori registrata nel quarto trimestre del 2018, la propensione a detenere attività nel Regno Unito si è polarizzata durante il primo trimestre del 2019, con un incremento del numero degli investitori che intendono aumentare o diminuire le proprie esposizioni. In dettaglio, la percentuale di soggetti interessati a incrementare le proprie esposizione nei prossimi sei mesi è salita al 19%, il secondo dato più elevato dopo il 21% del terzo trimestre del 2018. Al contrario, la porzione di investitori che intendono ridurre le proprie posizioni nel Regno Unito continua a crescere per il terzo trimestre consecutivo, attestandosi al 22%, il secondo dato più alto mai registrato da quando è stata lanciata l’indagine, dopo il 24% del primo trimestre del 2018.

Il Brexometer evidenzia che gli investitori hanno pareri sempre più contrastanti - ha affermato Michael Metcalfe, Responsabile Global Macro Strategy di State Street Global Markets -. Questo sembrerebbe essere in linea con le attuali condizioni di mercato, passate dall’ottimismo per il raggiungimento dell’accordo o per una proroga del termine al pessimismo sulla possibilità di giungere concretamente a un accordo. Anche questi ultimi risultati dell’indice Brexometer evidenziano che gli investitori interessati a ridurre significativamente le proprie esposizioni agli asset del Regno Unito rappresentano il 12% del campione, picco record negli ultimi due anni.