Antonio Cesarano, Chief Global Strategist per Intermonte Advisory e Gestione, spiega che dopo le turbolenze di maggio e giugno, la fase luglio/inizio agosto potrebbe rappresentare una temporanea fase di stabilizzazione che potrebbe comportare il rientro di parte dei movimenti visti in precedenza. L’attesa è per un ritorno dell’euro in area 1,19, a fronte di rialzo dei tassi sulla parte a lungo termine soprattutto del comparto tedesco. Nel frattempo il petrolio progressivamente potrebbe ridimensionarsi nel corso dell’estate dopo il picco del Wti in prossimità dei 75$/b.

Si potrebbe trattare di una fase di stabilizzazione temporanea, in vista della ripresa dei principali trend primari (apprezzamento dollaro, calo tassi core in modo particolare Treasury, appiattimento curva USA e petrolio forte) in autunno, quando il focus potrebbe ritornare su tematiche euro, in vista di importanti appuntamenti tra cui l’iter di approvazione della legge di bilancio italiana e elezioni in Baviera il 14 ottobre.

I TREND PRIMARI

Source: Bloomberg

L’estate 2018 arriva dopo la fase di maggio/giugno densa di turbolenze causate in parte da tematiche politiche (Italia e Germania in primis), in parte dall’acutizzarsi dei toni USA sui dazi.

Le tematiche politiche hanno inciso pesantemente sull’andamento dello spread e più in particolare anche su alcune parti del mercato - spiega Antonio Cesarano -. Lo spread sul comparto decennale è così tornato in area 300pb a fine maggio, con penalizzazioni più marcate sul comparto a breve termine nelle fasi più acute della crisi.