Gli spunti positivi offerti anche oggi da Piazza Affari, dove il Ftse Mib guadagna terreno per la terza seduta consecutiva, non sono di aiuto per diverse blue chips che viaggiano in controtendenza rispetto al mercato. Tra le altre segnaliamo Telecom Italia che già ieri aveva mostrato una maggiore debolezza dell'indice di riferimento, terminando gli scambi con un calo dello 0,2%.

Oggi il ribasso è ancora più ampio, visto che il titolo, dopo aver imboccato da subito la via delle vendite, si è mantenuto in territorio negativo e negli ultimi minuti passa di mano a 0,68 euro, a ridosso dei minimi intraday, con un calo dello 0,85% e oltre 64 milioni di azioni scambiate, contro la media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 143 milioni di pezzi.

Accordo con sindacati sul contratto di solidarietà

Telecom Italia già da diverse sedute mostra un andamento più debole del mercato, tanto da riportarsi sui minimi di febbraio, e nelle ultime ore non è stato in alcun modo aiutato dall'accordo raggiunto ieri tra le società e sindacati, relativamente al contratto di solidarietà che riguarderà quasi 30.000 lavoratori e un 10% delle ore lavorative.

Il contratto, della durata di 12 mesi a partire dal 19 giugno, garantisce oltre 100 milioni di euro di risparmi sul costo del lavoro su base annualizzata. Inoltre sono state riavviate le negoziazioni per le uscite anticipate ex art. 4 della legge Fornero che mirano a supportare l’uscita anticipata di 4.500 lavoratori, con costi già accantonati nel quarto trimestre dello scorso anno.

I vantaggi dell'accordo per il gruppo: la view di Equita