I ribassisti non accennano in alcun modo a mollare la presa su Telecom Italia che anche oggi sta scivolando verso il basso, con un movimento in controtendenza rispetto al mercato. Il titolo non solo non riesce a sintonizzarsi con l'andamento positivo del Ftse Mib, ma non è in grado di porre un freno alla sua discesa, perdendo terreno per la quinta seduta consecutiva.

Telecom Italia scende ancora, ma debole trimestrale già prezzata

Dopo aver archiviato la giornata di ieri con un affondo di quasi il 3%, Telecom Italia oggi scivola nelle ultime posizioni tra le blue chips, con un calo al momento dello 0,68% a 0,6104, già in recuperi dai minimi intraday, e oltre 87 milioni di azioni transitate sul mercato fino ad ora, rispetto alla media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 117 milioni di pezzi.

Il titolo ha violato così i minimi dell'anno segnati nell'intraday del 27 giugno scorso a 0,615 euro, spingendosi su valori che non si vedevano ormai da inizio ottobre 2013.
Telecom Italia non riesce in alcun modo a sfruttare le indicazioni positive offerte dal mercato, con riferimento non solo alla sessione odierna, continuando a perdere terreno in vista dei conti del secondo trimestre che dovrebbero rivelarsi deboli.

Stando a quanto argomentato nelle sale operative però il titolo però viene colpito dai ribassisti senza particolari motivi, considerando che diversi analisti ritengono già scontate dal mercato le indicazioni poco brillanti attese dalla trimestrale.

UBS è bearish sul titolo, ma vede revisioni al ribasso del consenso

Di certo non aiutano i giudizi espressi da alcune banche d'affari, a partire da quello di UBS che oggi è tornato ad occuparsi del titolo. Non più tardi di tre giorni fa la banca elvetica ha bocciato Telecom Italia, con un cambio di strategia da "neutral" a "sell" e un prezzo obiettivo ridotto da 0,83 a 0,59 euro.