Il 2017 ormai è storia e come tutto ciò che è storia verrà ricordato per quello che ci ha lasciato. Prima di tutto una serie di record a Wall Street all'interno di un bull market che ad agosto toccherà il record della longevità.

Le previsioni

Il primo anno dell'amministrazione Trump è stato definito caotico ma nell'ultima parte sembra che sia stato capace per lo meno di dar vita alla prima e finora più importante riforma dell'agenda presidenziale. Da parte sua, intanto, il mercato Usa così come la maggior parte di quelli internazionali, sono stati protagonisti di una volatilità insolitamente bassa, il tutto mentre, finalmente, l'economia mondiale ha registrato 12 mesi di crescita sincronizzata, anche grazie ad un atteggiamento, da parte delle banche centrali che, pur restando improntato alla volontà di ritornare verso un processo di normalizzazione delle politiche economiche dopo circa 10 anni di agevolazioni, hanno comunque deciso di adottare un approccio particolarmente dovish. Unica incertezza, la Fed che, con il cambio al vertice e l'innegabile ripresa economica, potrebbe sbilanciarsi verso una strategia leggermente più aggressiva: se, infatti, le previsioni per i prossimi mesi parlano di tre strette sui rialzi, alcuni già pensano che potrebbero arrivare a 4. Nella sua analisi, Myles Udland conferma come nel 2018, gli strateghi azionari di Wall Street si aspettino più o meno lo stesso di quanto avvenuto in questi ultimi 12 mesi: rendimenti a due cifre, tra una forte crescita globale e forti profitti societari. Ma oltre questa visione generale e generica ci sono altri sei temi da monitorare.