Preoccupati per l’evoluzione del quadro geopolitico, gli investitori rivalutano la gestione del rischio e ridimensionano le proprie aspettative di rendimento. Gli investitori italiani confermano i timori per il quadro geopolitico ed particolare per l’evoluzione dello scenario europeo, focalizzandosi sulla gestione attiva e guardando con crescente interesse agli investimenti alternativi.

L’ultima edizione dell’indagine RiskMonitor di Allianz Global Investors rivela che le questioni geopolitiche sono diventate la principale preoccupazione degli investitori istituzionali internazionali, eclissando il timore di aumento nei tassi d’interesse o di un rallentamento dell’economia.

Per la prima volta dal lancio, nel 2013, dell’indagine globale RiskMonitor di AllianzGI – che approfondisce le scelte degli investitori circa gestione del rischio, costruzione del portafoglio e asset allocation - i timori geopolitici sono in cima alla lista dei fattori di rischio per i 755 investitori istituzionali intervistati, per un patrimonio gestito complessivo di 34,2 trilioni di dollari tra Nord America, Europa e Asia-Pacifico.

Tra gli investitori globali intervistati, il 44% ha dichiarato che i fattori geopolitici rappresentano un serio rischio per la performance degli investimenti, più rilevante rispetto al rallentamento economico mondiale (41%) e all’aumento dei tassi di interesse (32%).

Il commento di Neil Dwane, Global Strategist di AllianzGI: “L'indagine rivela in che misura l’incertezza politica, e in particolare le continue tensioni in Corea del Nord – inaspritesi ulteriormente dopo la conclusione dello studio – incidono sulle decisioni di investimento. I mercati finanziari non hanno mai operato sotto una campana di vetro, ma in questo momento le tensioni geopolitiche sembrano avere un impatto maggiore sul comportamento degli investitori globali rispetto a qualsiasi fase precedente nella storia”.