I dubbi e le contraddizioni

Il progetto di costruzione si trova però all’interno del programma di budget statale di Washington per il 2019, il che significa che, ovviamente, le spese saranno, per lo meno, anticipate dagli Stati Uniti e, presumibilmente rimborsate successivamente da città del Messico. Resta però molto improbabile, soprattutto alla luce dei rapporti particolarmente tesi tra i due stadi, che il Messico possa in qualche modo decidere di rimborsare le spese anticipate da Washington.  Altra questione, quella del deficit pubblico: la recente riforma fiscale prevede un corposo taglio delle aliquote che arriverebbero al 21% rispetto all’attuale 35 (in media): sommando questa prima mancanza di gettito fiscale ai menzionati interventi statali, in molti temono l’esplosione della deficit che potrebbe arrivare a superare i 1000 miliardi. L'annuncio sembra anche avere il fine di attirare il volto dell'America rurale anche in vista delle elezioni di medio termine che si terranno a novembre e che potrebbero cambiare il volto del congresso. Attualmente, infatti, i repubblicani possono vantare la maggioranza in entrambi i rami del Parlamento ma al Senato questa maggioranza si è ridotta ad un solo seggio, Il che rende estremamente precaria la supremazia dei conservatori.  Oltre questo, sempre considerando l’atmosfera che c'è all'interno del partito, bisogna ricordare che i repubblicani sono storicamente contrari a qualsiasi forma di intervento da parte dello Stato. Forse anche per questo motivo dei 200 miliardi citati dal presidente 50 potrebbero essere costituiti da prestiti e bond a loro volta destinati a portare avanti opere già in corso. Allo stesso scopo(cioè rendere più gradito agli occhi dei repubblicani il piano di intervento) sarebbe destinata la volontà di usare manodopera americana e, soprattutto dare forte potere decisionale ai governi locali anche attraverso la semplificazione delle norme e dei tempi per i permessi: in questo caso, quindi, la presenza dello Stato federale dovrebbe essere limitata alla semplice nascita di un'agenzia di coordinazione anche a livello burocratico.