Si appesantisce strada facendo il bilancio delle Borse europee che, dopo il segno meno di venerdì scorso, continuano a perdere terreno anche oggi. Il Ftse100 limita i danni ad un calo dello 0,35%, mentre il Cac40 e il Dax30 arretrano rispettivamente dll'1,25% e dell'1,37%. In rosso anche Piazza Affari dove il Ftse Mib scende a mettere sotto pressione l'area dei 22.000, con un ribasso dello 0,92%. Si muovono in territorio negativo anche i futures sui principali indici Usa che mostrano un cao di poco superiore al mezzo punto percentuale per il momento.

La Cina risponde prontamente agli ultimi dazi di Trump

A pesare sul sentiment degli investitori sono i timori crescenti di una guerra commerciale, dopo che venerdì scorso il presidente Trump ha annunciato nuovi dazi del 25% sull'importazione di circa 800 prodotti cinesi per un valore di 50 miliardi di dollari a partire dal prossimo 6 luglio.
Non si è fatta attendere la risposta di Pechino, da cui si è appreso che il Paese imporrà dazi della stessa portata ai beni provenienti dagli Stati Uniti, con dazi del 25% sull'importo di quasi 700 prodotti.

Intesa Sanpaolo: cresce il rischio di una vera guerra commerciale

Gli investitori sono così sempre più preoccupati degli sviluppi sul fronte commerciale e non a caso gli economisti di Intesa Sanpaolo proprio questa mattina hanno segnalato che aumenta in misura significativa la probabilità di una vera e propria guerra commerciale.

Gli esperti spiegano che lo scontro non riguarda solo la Cina, ma anche gli alleati degli Stati Uniti, quali Canada, Messico e Unione europea che dal primo giugno scorso subiscono l'imposizione di dazi sulle importazioni di acciaio e alluminio dagli Usa.
A ciò si aggiunga che i negoziati sul Nafta sono bloccati e con il passare del tempo aumenta la probabilità che gli Stati Uniti escano dal trattato, con l'obiettivo di siglare accordi bilaterali.