L'ultima seduta della settimana dovrebbe riservare un avvio all'insegna della cautela per la piazza azionaria americana, stando a quanto segnalato dai futures sui principali indici. Il contratto sull'S&P500 mostra un frazionale calo dello 0,02%, preceduto da quello sul Nasdaq100 che cede lo 0,01%.

Il mercato non ha dato vita a particolari reazioni dopo la diffusione del primo dato macro di oggi che pure ha deluso le attese. A giugno i prezzi alle importazioni hanno evidenziato una variazione negativa dello 0,4%, in decisa frenata rispetto al rialzo dello 0,6% precedente. L'indicazione odierna ha deluso le attese degli analisti che si erano preparati ad un incremento dello 0,2%.

Gli investitori attendono di conoscere un altro aggiornamento macro che sarà diffuso mezz'ora dopo l'avvio degli scambi. Si tratta del dato preliminare della fiducia Michigan a luglio si prevede una rilevazione pari a 98,1 punti, in frazionale ribasso rispetto ai 98,2 punti di giugno.

Nel pomeriggio è prevista la pubblicazione del rapporto semestrale sulla politica monetaria della Fed.
In agenda un discorso di Neel Kashkari, presidente della Fed di Minneapolis, oltre al quale parlerà anche Raphael Bostic, a capo della Fed di Atlanta.

Sul fronte valutario intanto il dollaro tira un po' il fiato nei confronti dello yen e scende poco sotto quota 112,5, mentre il biglietto verde si apprezza contro l'euro che cala in area 1,164.
In recupero il petrolio che prova a risalire la china in direzione dei 71 dollari al barile, mentre è preceduto dal segno meno l'oro che scende verso area 1.241 dollari l'oncia.

Sul versante societario da seguire alcuni protagonisti del settore bancario con i quali si è dato il via alla nuova stagione degli utili. JP Morgan ha diffuso i conti del secondo trimestre, archiviato con un utile netto in rialzo del 18% a 8,32 miliardi di dollari, con un risultato per azione pari a 2,29 dollari, al di sopra dei 2,22 dollari messi in conto dagli analisti.