Mentre le borse europee si avviano a chiudere una giornata tutto sommato positiva (poco prima delle 16.30 Piazza Affari viaggiava a +0,5% con 22.500 punti, il Cac 40 veniva fotografato a 0,9%, il Ftse 100 a 0,25% mentre il Dax virava in negativo poco sotto la parità a -0,04%) dall'altra parte dell'oceano Wall Street riparte per l'ennesima volta all'insegna dell'ottimismo.

La situazione sui mercati Usa

Di ieri la paura di un'accelerazione da parte della Fed dei rialzi sul fronte del tasso di interesse, un aumento dettato anche dai dati positivamente robusti su inflazione e aumento dei salari orari medi. Di oggi, invece, una sfilza di dati macro in chiaroscuro che hanno permesso a Wall Street di trovare nuova linfa vitale già in apertura, con il Dow Jones che arriva dalle prime battute a 25.061,47 punti, l'S&P-500 a 2.711,03 punti e il Nasdaq 100 a 6.720 con un rialzo, seppur frazionale dello 0,5% per gli ultimi due e dello 0,8% per il primo. Intanto il rendimento sul titolo di stato a stelle e strisce con scadenza decennale è tornato sotto la soglia del 2,9% fermandosi al 2,88%. In calo anche il taglio a 5 anni (2,637%) e il trentennale (3,123%) mentre quello a 2 anni va contro corrente, in rialzo al 2,184%.

I dati macro in chiaroscuro 

Tra i dati macro citati, il primo da sottolineare è quello riguardante la produzione industriale di gennaio in calo dello 0,1% dopo il +0,4% rivisto di dicembre e soprattutto in netto contrasto con l'ottimismo degli analisti che speravano in un +0,2%. Su base annua invece si è potuto apprezzare un +3,7% da gennaio 2017. Particolarmente importanti anche i numeri delle richieste settimanali dei sussidi di disoccupazione che registrano un aumento di 7.000 unità portando perciò il saldo finale a 230 mila contro le precedenti 223 mila riviste della settimana scorsa, un aumento però che gli analisti avevano già previsto.