Dopo il buon rialzo di ieri la piazza azionaria americana pare destinata a cedere il passo alle vendite, stando a quanto anticipato dai futures sui principali che viaggiano tutti in rosso. Il contratto sull'S&p500 arretra dello 0,67%, seguito da quello sul Nasdaq100 che perde lo 0,81%, entrambi però in miglioramento rispetto alla flessione registrata nel corso della mattinata.

A mettere sotto pressione il mercato sono i rinnovati timori di una guerra commerciale dopo che il presidente Trump ha raddoppiato la posta e ha annunciato dazi per 100 miliardi di dollari sulle importazioni cinesi.
Il mercato sta provando a limitare le perdite dopo la diffusione del report sull'occupazione Usa che ha deluso le previsioni. A marzo infatti il tasso di disoccupazione è rimasto fermo al 4,1%, mentre le attese erano per un calo al 4%.

Sempre a marzo il numero di nuovi occupati nel settore non agricolo si è attestato a 103mila unità, in frenata rispetto alla rilevazione di febbraio rivista al rialzo da 313mila a 326mila unità e sotto le previsioni del mercato che puntava ad un dato pari a 203mila unità.
Da segnalare che il dato di gennaio è stato rivisto al ribasso da 239mila a 176mila unità.

L'unica nota positiva è stata quella relativa alla retribuzione media oraria, monitorata con molta attenzione dalla Fed, che il mese scorso ha mostrato una variazione positiva dello 0,3% rispetto allo 0,15%, battendo le attese che parlavano di un incremento dello 0,2%. 

Il mercato resta in attesa ora del discorso che vedrà impegnato alle 19.30 ora italiana il presidente della Fed, Jerome Powell, il quale a detta degli analisti di Unicredit dovrebbe ribadire l'outlook positivo sulla crescita economica Usa.
Sul fronte valutario il dollaro guadagna terreno rispetto allo yen con il cambio che si presenta in area 107,3, e il biglietto verde viaggia in guadagno anche nei confronti dell'euro che scende a 1,2233.
Tra le commodities il petrolio arretra in direzione dei 63 dollari al barile e il segno meno precede anche l'oro che cala in direzione dei 1.322,5 dollari l'oncia.