Borse europee: Vivendi molla i videogiochi e fa volare Ubisoft

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Azionario europeo: le raccomandazioni degli analisti e i nuovi target price di mercoledì 21 marzo.

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Ubisoft

In grande evidenza stamane alla Borsa di Parigi il gruppo dei media Vivendi (+1,17%) e la società di videogiochi Ubisoft, che viaggia in rialzo del 5,15% e ha aggiornato in mattinata i suoi massimi storici sopra quota 72,6 euro. A spingere le due azioni l'annuncio che la società del finanziere bretone Vincent Bolloré ha ceduto al prezzo di 2 miliardi di euro la propria quota azionaria nel capitale di Ubisoft, pari al 27,3%, realizzando con il passaggio una plusvalenza di 1,2 miliardi ma soprattutto mettendo in questo modo fine ai tentativi di scalata intrapresi nell'ultimo periodo. A incamerare buona parte delle quote sarà Guillemot Broters SE, il veicolo dei fondatori della società, ma entra adesso nell'azionariato con una quota del 5% anche il colosso cinese Tencent. In una nota dal titolo: "Uscita di Vivendi: la libertà ritrovata", gli analisti di Midcap Partners (raccomandazione d'acquisto con target price a 80 euro su Ubisoft) scrivono oggi di una "eccellente notizia per tutti," e di un "divorzio che tardava a manifestarsi": per il broker, l'arrivo di Tencent dovrebbe inoltre "permettere a Ubisoft di accelerare la sua penetrazione nell'immenso anche se relativamente fermo mercato cinese". Meno ottimista la reazione degli esperti di Oddo BHF, che hanno declassato Ubisoft da "buy" a "hold" e scrivono che l'annuncio "sgonfia" l'appeal speculativo sul titolo, rendendo problematico il mantenimento degli attuali livelli di valutazione: il target price cala quindi da 75 a 60 euro. L'accordo tra Vivendi e la famiglia Guillemot, spiega oggi il quotidiano finanziario transalpino Les Echos, pone termine a un braccio di ferro durato dall'ottobre del 2015, quando il gruppo Bolloré entro a sorpresa nell'azionariato del gruppo, terzo al mondo nel settore.

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