Saipem (SPM:IM)

La società nata dallo spin off di Eni oggi è al centro delle cronache grazie al progetto presentato in Nigeria per l'espansione delle attività di liquefazione del gas. Si tratta di un progetto particolarmente costoso(12 miliardi di dollari) di cui si potrebbero presto avvantaggiare Saipem ed Eni. Anche per questo motivo Banca Akrso ha puntato con fiducia per consigliare l’acquisto (Buy) con un target a 4,4 euro. Di ieri, invece, la promozione di Bernstein a un giudizio di Outperfomr e un target a 6,6 euro. Il titolo alle 14.35 passava di mano a € 4,216 con un vantaggio di € 1,44 rispetto ad un’apertura di € 4,12 con la parentesi minima registrata in mattinata di4,095 euro quella massima rappresentata da € 4,219. Allargando la visuale al periodo di 52 settimane si deve considerare una quotazione minima di € 2,942 vista il 30 agosto 2017 ed un’altra massima di € 4,223 toccata ieri, 11 luglio 2018.

Banca Generali (BGN:IM)

Per gli analisti di Kepler Cheuvreux il titolo vale un buy (t.p 28 euro, in calo sui precedenti 29 euro) a causa delle riduzioni sulle stime sull’utile per azione tra il 2018 e il 2019 mentre Société Générale condivide il rating (Buy) ma con un prezzo obiettivo inferiore, e cioè 20 euro dopo i dati sulla raccolta netta di giugno. Tutto questo non ha permesso al titolo di conquistare un vantaggio nella seduta di oggi dal momento che alle 14 45 le quotazioni del titolo arrivavano a € 21,62 pari a un calo di quasi il 2% (per la precisione -1,99%). L’apertura è stata a € 22,3 cifra, corrispondente al massimo toccato in mattinata, cui ha fatto da contraltare un minimo di € 21,62. Il trading range sulle 52 settimane comprende un massimo di € 30,96 registrato il 23 gennaio 2018 e un minimo di € 19,61 toccato il 29 maggio 2018.