UNICREDIT (UCG:IM)

Non vanno bene le cose per l'istituto di credito, particolarmente esposto alla crisi turca. 13.41: il titolo perde il 5%, con un prezzo che supera di poco i 13 euro. L’apertura ha visto una quotazione di € 13,47 con un minimo toccato in mattinata poco sopra i € 13,05 mentre il massimo non è andato oltre i 13,568 euro. Allargando la visuale alle 52 settimane si scopre un massimo di € 18,25 registrato il 28 settembre 2017 mentre il minimo risale a venerdì scorso, giorno dell'esplosione della crisi con Ankara. In quel caso si erano visti i € 13,51. Per JP Morgan, però, il titolo resta una Top Pick sebbene il target sia stato rivisto al ribasso con un livello posto a 19 euro. 

 

STMICROELECTRONICS (STM:IM) 

In calo anche il leader dei semiconduttori che alle 13.46 per dello 0,33% con un prezzo di € 17,95 per azione. La seduta si è aperta con una quotazione di 17,92 euro mentre il minimo in mattinata si è raggiunto con i 17,16; dalla parte opposta invece la quotazione massima è stata raggiunta con € 17,95. Il trading range sulle 52 settimane considera un massimo risalente al 15 giugno di quest'anno(€ 22,98) mentre il minimo risale a circa un anno fa, ovvero l'11 agosto 2017 ed è pari a € 13,73. Tutto questo non impedisce a Equita Sim di votare per un Buy con t.p a 27 euro. 

 

UNIPOL (UNI:IM)

Unipol è giudicato degno di un target di 5,1 euro da Banca Imi con un giudizio Add, 5,6 euro il prezzo fissato da Equita e 4,5 euro quello di Mediobanca. A dare il la all’ottimismo è ancora il risultato dei conti presentati venerdì scorso. Grazie a loro infatti il titolo, poco prima delle 14, sfiora l'1% con un prezzo di € 3,383. L’apertura è stata di € 3,37 a cui è seguito un minimo di € 3,334 contrapposto massimo di € 3,408 euro.