La diversificazione delle valute è fondamentale per chi investe con le obbligazioni, soprattutto in termini di differenziale di rendimenti. Nella fase attuale l’euro resta però molto forte rispetto alla maggior parte delle altre divise ed è quindi necessario monitorare i vari cross per fare il punto sulla situazione. Iniziamo un viaggio in questo mondo complesso e articolato, verificando la situazione delle cinque divise emergenti più seguite dagli obbligazionisti.

Il metodo

I criteri di valutazione di una valuta sono molteplici ma ne utilizziamo uno molto semplice sebbene efficiente, quello del “moving average channel”, ovvero del canale delle medie mobili, riferito alla 100 e 200 sedute. Se il cross (su base daily) è sopra entrambe le m.m., la divisa si trova in una situazione di forte debolezza, se si muove al loro interno è in una fase di rafforzamento e se ha rotto la 200 dà un segnale di “buy”. Logicamente i valori riguardanti le medie mobili sono in continuo mutamento e richiedono frequenti aggiornamenti.

Il real brasiliano conferma la sua debolezza

A 4,53 Eur/Brl non manifesta alcun segnale di positività e nelle ultime sedute il real si è ancor più allontanato dalla media a 100, con una distanza rispetto all’ultima quotazione di venerdì del 6,3%, in estensione in confronto a metà giugno. La stragrande maggioranza degli indicatori puntualizzano “sell” e venerdì in “intraday” si è addirittura sfiorato un minimo a 4,65, poco lontano dai picchi storici. 

Superate le elezioni il peso messicano rompe la 100 e la 200