Nel contesto di rumori di sottofondo quali le continue scaramucce commerciali tra gli Stati Uniti e il resto del mondo, l'andamento dell'economia cinese e le tensioni geopolitiche, Toby Nangle, Co-responsabile asset allocation globale e Responsabile multi-asset EMEA di Columbia Threadneedle Investments e Maya Bhandari Gestore di portafoglio Multiasset di Columbia Threadneedle Investments hanno dedicato un po' di tempo ad analizzare i recenti movimenti dei mercati e le implicazioni per gli attivi rischiosi. La convinzione dei due analisti è che i mercati continueranno a fornire rendimenti modesti ma positivi è stata confermata, e i giudizi sul posizionamento di asset allocation restano in definitiva immutati. Tuttavia, i due analisti hanno innalzato il giudizio sulle azioni statunitensi da negativo a neutrale.

Dall'inizio del 2016 il mercato azionario statunitense evidenzia la peggiore performance tra i principali mercati in termini di moneta unica; quest'andamento è coerente con le prospettive di reflazione e crescita globale regolare, nell'ambito delle quali è possibile aspettarsi una sovraperformance di mercati emergenti, Europa e Giappone.

Tuttavia, la recente stagione dei risultati negli Stati Uniti è stata sorprendentemente positiva, e soprattutto tale vigore non è stato interamente determinato dalla riforma fiscale, come indicano le revisioni al rialzo delle stime sulla crescita futura dell'EBIT (utili al lordo di interessi e imposte). Sulla base dello stesso parametro, la crescita futura degli utili nei mercati emergenti e in Europa viene frenata dai movimenti delle valute, mentre i dati giapponesi sono risultati generalmente in linea con le attese, rendendo la performance degli Stati Uniti sorprendentemente incoraggiante.